Bici + birdwatching a MANTOVA

21 Apr

In coerenza col fatto che la nostra è un’associazione ambientalista, e la conoscenza e tutela dell’ambiente fanno parte dei nostri obiettivi, anche quest’anno alla metà di aprile si è svolto il viaggio “bici+birdwatching”, originale iniziativa nata grazie alla collaborazione di Fiab Cuneo Bicingiro con l’ornitologo e  guida naturalistica Luca Giraudo, “Looking around”. Dopo la Camargue nel  2016 e la Maremma nel  2017, per la terza edizione abbiamo esplorato il Mincio e le zone umide intorno a Mantova.

Facendo base nella stupenda città dei Gonzaga, classificata Patrimonio dell’umanità, con il castello imponente che quasi galleggia sull’acqua dei tre laghi che il Mincio alimenta allargandosi,  i bicingirini hanno pedalato sulle bellissime piste ciclabili della zona, e navigato sui battelli fluviali. Armati di binocoli e teleobiettivi, si sono concessi numerose soste per poter osservare e fotografare con calma non solo i paesaggi, ma anche  l’interessantissima avifauna delle zone umide. Da capanni, torri d’osservazione e camminamenti appositamente allestiti, oppure dal battello, grazie alla passione, competenza e pazienza di Luca, abbiamo goduto di incontri ravvicinati con l’airone rosso e il marangone minore, e udito nei canneti il richiamo della salciaiola, che pare il verso di un grillo. Abbiamo visto la parata nuziale degli svassi e le cicogne sul nido, gli eleganti volteggi del falco di palude, i colori vivaci del fistione turco.

I percorsi in bici, quasi tutti su piste ciclabili molto belle che seguono per lo più l’argine del fiume, sono stati:  lungo il Mincio da Peschiera a Castellaro Lagusello, suggestivo borgo medioevale fortificato (50km circa A/R: qualcuno invece di fare l’anello ha proseguito fino a Mantova);  anello da Mantova a Goito (50 km circa A/R: lungo il percorso visita al Bosco Fontana, esempio della antica foresta planiziale generalmente scomparsa in Pianura Padana); da Mantova all’Oasi LIPU di Ostiglia, lungo il Mincio prima, e dopo la confluenza lungo il Po (90km andata e ritorno, che qualche sbadato ha pensato bene di allungare per andare alla ricerca di un cellulare fantasma…). Abbiamo avuto la fortuna di trovare anche sul posto guide competenti e preparate. Non è mancata la cultura: luoghi virgiliani e l’interessante villaggio etrusco del Forcello. E nemmeno la gastronomia: abbiamo assaggiato i famosi tortelli di zucca e la torta sbrisolona.

Siamo appena tornati e già stiamo pensando con Luca alla meta del prossimo anno!

Patrizia Rossi

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